LODI
CANTICO DI FRATE SOLE
263 Altissimu, onnipotente, bon Signore, Tue so' le laude, la gloria e l'honore et onne benedictione. Ad Te solo, Altissimo, se konfane, et nullu homo ène dignu Te mentovare. Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le Tue creature, spetialmente messor lo frate Sole, lo quale è iorno et allumini noi per lui. Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore: de Te, Altissimo, porta significatione.
263 Laudato si', mi' Signore, per sora Luna e le stelle: in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle. Laudato si', mi' Signore, per frate Vento et per aere et nubilo et sereno et onne tempo, per lo quale a le Tue creature dài sustentamento.
263 Laudato si', mi' Signore, per sor'Acqua, la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta. Laudato si', mi' Signore, per frate Focu, per lo quale ennallumini la nocte: ed ello è bello et iocundo et robustoso et forte.
263 Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre Terra, la quale ne sustenta et governa, et produce diversi fructi con coloriti fiori et herba. Laudato si', mi' Signore, per quelli ke perdonano per lo Tuo amore et sostengo infirmitate et tribulatione. Beati quelli ke 'l sosterrano in pace, ka da Te, Altissimo, sirano incoronati.
263 Laudato si', mi' Signore, per sora nostra Morte corporale, da la quale nullu homo vivente po' skappare: guai a quelli ke morrano ne le peccata mortali; beati quelli ke trovarà ne le Tue sanctissime voluntati, ka la morte secunda no 'l farrà male. Laudate e benedicete mi' Signore et rengratiate e serviateli cum grande humilitate.
LODI PER OGNI ORA
Rubrica: Incominciano le lodi composte dal beatissimo padre nostro Francesco. Egli le recitava ad ogni ora del giorno e della notte e prima dell'Ufficio della beata Vergine Maria; e incominciano così: “Santissimo Padre nostro, che sei nei cieli, ecc.”. seguite dal Gloria. Poi si dicano le seguenti lodi:
264 Santo, santo, santo il Signore Dio onnipotente, che è, che era e che verrà; E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Tu sei degno, Signore Dio nostro, di ricevere la lode, la gloria e l'onore e la benedizione; E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli Degno è l'Agnello, che è stato immolato di ricevere potenza e divinità, sapienza e fortezza, onore e gloria e benedizione;
264 E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Benediciamo il Padre e il Figlio con lo Spirito Santo; E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Benedite il Signore, opere tutte del Signore; E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Date lode al nostro Dio voi tutti suoi servi voi che temete Dio, piccoli e grandi; E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
264 Lodino lui, glorioso, i cieli e la terra E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. E ogni creatura che è nel cielo e sopra la terra e sotto terra, e il mare e le creature che sono in esso; E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo; E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli. Come era nel principio e ora e sempre e nei secoli dei secoli. Amen. E lodiamolo ed esaltiamolo nei secoli.
265 Preghiera: Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, ogni bene, sommo bene, tutto il bene, che solo sei buono, fa' che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione e tutti i beni. Fiat! Fiat! Amen.
ESORTAZIONE ALLA LODE DI DIO
Lode di Dio nel luogo dell'eremita 265/a Temete il Signore e rendetegli onore. Il Signore è degno di ricevere la lode e l'onore, Voi tutti che temete il Signore lodatelo. Ave Maria piena di grazia il Signore è con te, Lodatelo cielo e terra. Lodate il Signore, o fiumi tutti. Benedite il Signore o figli di Dio. Questo è il giorno fatto dal Signore, esultiamo e rallegriamoci in esso.
Alleluia, alleluia, alleluia! Il Re di Israele. Ogni vivente dia lode al Signore. Lodate il Signore perché è buono; tutti voi che leggete queste parole, benedite il Signore. Benedite il Signore, o creature tutte. Voi tutti uccelli del cielo, lodate il Signore. Servi tutti del Signore lodate il Signore.Giovani e fanciulle lodate il Signore.
Degno è l'Agnello che è stato immolato di ricevere la lode, la gloria e l'onore. Sia benedetta la santa Trinità e l'indivisa Unità. San Michele arcangelo, difendici nel combattimento.
265 ONNIPOTENTE Onnipotente, santissimo, altissimo e sommo Iddio, ogni bene, sommo bene, tutto il bene, che solo sei buono, fa' che noi ti rendiamo ogni lode, ogni gloria, ogni grazia, ogni onore, ogni benedizione e tutti i beni. Fiat! Fiat! Amen.
PARAFRASI DEL PADRE NOSTRO
266 O santissimo Padre nostro: creatore, redentore, consolatore e salvatore nostro. 267 Che sei nei cieli: negli angeli e nei santi, illuminandoli alla conoscenza, perché tu, Signore, sei luce, infiammandoli all'amore, perché tu, Signore, sei amore, ponendo la tua dimora in loro e riempiendoli di beatitudine, perché tu, Signore, sei il sommo bene, eterno, dal quale proviene ogni bene e senza il quale non esiste alcun bene.
268 Sia santificato il tuo nome: si faccia luminosa in noi la conoscenza di te, affinché possiamo conoscere l'ampiezza dei tuoi benefici, l'estensione delle tue promesse, la sublimità della tua maestà e la profondità dei tuoi giudizi.
269 Venga il tuo regno: perché tu regni in noi per mezzo della grazia e ci faccia giungere nel tuo regno, ove la visione di te è senza veli, l'amore di te è perfetto, la comunione di te è beata, il godimento di te senza fine.
270 Sia fatta la tua volontà come in cielo così in terra: affinché ti amiamo con tutto il cuore, sempre pensando a te; con tutta l'anima, sempre desiderando te; con tutta la mente, orientando a te tutte le nostre intenzioni e in ogni cosa cercando il tuo onore; e con tutte le nostre forze, spendendo tutte le nostre energie e sensibilità dell'anima e del corpo a servizio del tuo amore e non per altro; e affinché possiamo amare i nostri prossimi come noi stessi, trascinando tutti con ogni nostro potere al tuo amore, godendo dei beni altrui come dei nostri e nei mali soffrendo insieme con loro e non recando nessuna offesa a nessuno.
271 Il nostro pane quotidiano: il tuo Figlio diletto, il Signore nostro Gesù Cristo, dà a noi oggi: in memoria, comprensione e reverenza dell'amore che egli ebbe per noi e di tutto quello che per noi disse, fece e patì.
272 E rimetti a noi i nostri debiti: per la tua ineffabile misericordia, per la potenza della passione del tuo Figlio diletto e per i meriti e l'intercessione della beatissima Vergine e di tutti i tuoi eletti.
273 Come noi li rimettiamo ai nostri debitori: e quello che non sappiamo pienamente perdonare, tu, Signore, fa' che pienamente perdoniamo sì che, per amor tuo, amiamo veramente i nemici e devotamente intercediamo presso di te, non rendendo a nessuno male per male e impegnandoci in te ad essere di giovamento a tutti.
274 E non ci indurre in tentazione: nascosta o manifesta, improvvisa o insistente. 275 Ma liberaci dal male: passato, presente e futuro. Gloria al Padre, ecc.
276 PREGHIERA DAVANTI AL CROCIFISSO
Altissimo glorioso Dio, illumina le tenebre de lo core mio. Et dame fede dricta, speranza certa e carità perfecta, senno e cognoscemento, Signore, che faccia lo tuo santo e verace comandamento. Amen.
PREGHIERA ABSORBEAT
277 Rapisca, ti prego, o Signore, I'ardente e dolce forza del tuo amore la mente mia da tutte le cose che sono sotto il cielo, perché io muoia per amore dell'amor tuo, come tu ti sei degnato morire per amore dell'amor mio.
DELLA VERA E PERFETTA LETIZIA.
278 Lo stesso fra Leonardo riferì che un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria degli Angeli, chiamò frate Leone e gli disse: “Frate Leone, scrivi”. Questi rispose: “Eccomi, sono pronto”. “Scrivi ‑ disse - quale è la vera letizia”.
278 “Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell'Ordine, scrivi: non è vera letizia. Cosi pure che sono entrati nell'Ordine tutti i prelati d'Oltr'Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d'lnghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli; ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia”.
278 “Ma quale è la vera letizia?”. “Ecco, io torno da Perugia e, a notte profonda, giungo qui, ed è un inverno fangoso e così rigido che, alI'estremità della tonaca, si formano dei ghiacciuoli d'acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: “Chi è?”. Io rispondo: “Frate Francesco”. E quegli dice: “Vattene, non è ora decente questa, di andare in giro, non entrerai”.
278 E poiché io insisto ancora, I'altro risponde: “Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te”. E io sempre resto davanti alla porta e dico: “Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte”. E quegli risponde: “Non lo farò. Vattene al luogo dei Crociferi e chiedi là”.
278 Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell'anima”.